Coppa Italia donne, Conegliano ritorna imbattibile: è 3 a 0 a Scandicci

25-01-2026 22:03 -

Match spettacolare per i 12.853 spettatori che hanno gremito l'Inalpi Arena, dove le campionesse del mondo hanno incontrato quelle d'Europa.
Tre a zero e scettro riconquistato. La Prosecco Doc di Conegliano, nella finale di Coppa Italia Femminile, all'Inalpi Arena tutta esaurita (quasi 13.000 spettatori), ha battuto la Savino Del Bene al termine di una sfida incredibile. Ogni parziale vinto dalle venete di un soffio (31-12, 26-24, 37-25) racconta di una sfida continua sottorete. Prestazione da incorniciare per Gabi, che ha realizzato 22 punti, due in più di Haak. Non sono bastati bastano i 16 punti di Antropova per la formazione di Scandicci.
Marco Gaspari, tecnico di Scandicci: “C’è un personaggio abbastanza conosciuto (Velasco, ndr) che dice che chi vince esulta e chi perde spiega. Oggi, francamente, c’è tanto da recriminare da parte nostra, perché io personalmente penso che abbia vinto la squadra più forte. Continuo a sostenere che Conegliano, quando alza i giri, diventa difficilissima da affrontare. Oggi però, nonostante una partenza che è la prima volta che vedo dalla mia squadra – nei primi quattro punti eravamo nervose, e sinceramente senza motivo – dal 4-0 per loro siamo passati al 16-13 per noi. In tutti e tre i set siamo stati avanti nella fase centrale e abbiamo sprecato delle opportunità, probabilmente per una gestione dei colpi non ottimale, ma anche per merito loro, sia ben chiaro. Da parte mia, e penso da parte di tutte le ragazze, c’è un grande rammarico, perché quando si perde una partita del genere, decisa da tre azioni, resta tanto amaro in bocca. Se fosse finita 3-0 per noi, credo che nessuno avrebbe detto qualcosa di diverso, perché siamo andati ai vantaggi in tutti e tre i set. Il problema è sempre lo stesso: vince chi arriva due punti sopra l’altra squadra. Grande merito a Conegliano per la qualità mostrata nei momenti chiave di ogni singolo set. Nel terzo set eravamo avanti, nel secondo eravamo sul 23-20 con palla in mano, abbiamo ricevuto al 76%, ma abbiamo gestito alcuni colpi con poca lucidità e precisione, anche per merito di un muro di Conegliano molto aggressivo. Poi le individualità loro sono state incredibili. Ha vinto la squadra che ha meritato di più”

Fonte: rainews.it